Una storia di famiglia, una tradizione che continua.
Ci sono storie che non si possono raccontare solo attraverso le date, i luoghi ed i cambiamenti, Sono storie fatte di persone, di sacrifici, di passione e di quella forza che permette ad un’ attivita’ di attraversare il tempo mantenendo vive le proprie radici.
La storia di Pelletterie Mariella e’ proprio questo: una storia di famiglia nata tanti anni fa e cresciuta attraverso il lavoro, la dedizione, e la volonta’ di continuare un percorso iniziato dalle generazioni precedenti.
Le origini
Tutto ha inizio con Vittorina, nata nel 1904 quando il mondo era molto diverso da quello che conosciamo oggi. Il suo cognome di nascita era Altier dopo il matrimonio con Enrico divento Casciotti.
Proveniente da una famigli di pellettieri, Vittorina dimostra fin da giovanissima un grande ingegno ed una forte intraprendenza. Impara a confezionare, produrre e vendere quelli che allora venivano chiamati articoli ” al toc ” portafogli in pelle realizzati con passione ed abilita’ artigianale.
Sono anni difficili quelli della Prima guerra mondiale, ma Vittorina non si lascia scoraggiare. E’ l’ inizio di una storia fatta di lavoro, sacrifici ed amore per la pelletteria.
La guerra e gli anni ad Alba
Dal matrimonio nascono 2 figli, Piero, detto Pierino, e Rita. La famiglia adotta ed accoglie un altro figlio di nome Celestino, che purtroppo a meta’ degli anni 70, viene strappato alla vita molto giovane, da una grave malattia.
Con l’ arrivo della seconda guerra mondiale, la famiglia e’ costretta a sfollare ad Alba, e proprio qui nasce Mariella, la persona da cui prendera’ il nome il futuro negozio.
Anche lontana da Torino, Vittorina non e’ una donna che e’ capace di stare con le mani in mano, cosi’ comincia a confezionare tabacchiere per i soldati, lavorando pellami di altissima qualita’ per un importante negozio di Torino. La passione per il lavoro non si ferma nemmeno nei momenti difficili.
IL 1949 : nasce ufficilamente l’ attivita’
Nel 1949 arriva un passaggio fondamentale: l’ iscrizione ufficiale dell’ attivita’al registro delle Imprese della Camera di Commercio di Torino.
Inizialmente si lavora in un piccolo laboratorio ricavato in casa. Ma l’ attivita cresce e trova una nuova sede in piazza Statuto n. 10
Qui si disegnano si producono articoli di pelletteria di alta qualita’: borse in pelle e borse in rettile, frutto di un lavoro artigianale attento e competente.
Piero, detto Pierino, diventa una figura centrale dell’ attivita’, disegna i modelli, realizza i prodotti e li e li porta personalmente neei migliori negozi di Torino e di tutto il Piemonte. La qualita’ e la capacita’ produttiva consentono alla famiglia di conquistare un proprio spazio nel mercato.
Dai laboratori ai negozi di via San Donato
Si desidera anche vendere gli articoli che si producono. Nasce cosi un piccolo negozio in via San Donato n. 2 a Torino.
Qualche anno piu’ tardi, nel 1964, viene aperto un secondo punto vendita, sempre nella stessa via, al numero 6.
Sono anni di crescita e di intenso lavoro, nei quali produzione e vendita si affiancano, mantenendo sempre al centro la qualita’ dei materiali e la cura dei prodotti.
Il passaggio generazionale: arriva Dario
Il tempo passa ed alla conduzione dell’ attivita’ subentra Dario figlio di Piero. Terminato il servizio militare, nel 1985 Dario si immerge completamente nella gestione del negozio, raccogliendo il testimone di una tradizione familiare costruita negli anni con sacrificio e dedizione.
Nel 1988 Piero detto Pierino, ci lascia a causa di complicazioni di salute. Pero’ rimane vivo Sempre il suo ricordo, insieme alla sua energia, alla sua volonta’ ed al profondo attaccamento al negozio, che aveva rappresentato una parte essenziale della sua vita.
Vittorina continua ad essere presente, ed affiancare Dario. Anche Lei, qualche anno piu’ tardi, ci lascia all’ eta’ di 96 anni.
Dario, si ritrova cosi’ a portare avanti l’ attivita’forte degli insegnamenti e dell’ esempio delle generazioni che l’ hanno preceduto. Al suo fianco c’e’ Mariella, sempre profondamente legata al negozio, anche se il suo percorso personale e’ stato diverso da quello dell’ attivita’.
Il rinnovamento ed il riconoscimento
Un altra tappa importante arriva nel 2004, quando il negozio viene completamente rinnovato, Si passa da un ambiente ormai un po’ datato ad uno spazio nuovo, piu’ moderno ed adeguato alle esigenze della vendita e ai tempi che stanno velocemente cambiando.
Dario, continua ad essere presente ogni giorno, affrontando orari lunghi ed impegnativi e cercando di rispondere ad un mercato sempre piu competitivo. Prima la concorrenza tradizionale, poi la crescente diffusione delle vendite online: il mondo cambia, ma la volonta’ di continuare rimane.
Nel corso della sua attivita’, Dario riceve riceve anche un riconoscimento dalla Camera di Commercio di Torino come IMPRENDITORE EREDE un premio che valorizza la continuita’ dell impresa ed il passaggio generazionale.
Rinnovarsi significa cercare nuove strade, mantenendo pero’ saldo il legame con le proprie origini. Essere erediin questo senso, non significa solamente continuare un’ attivita’. Significa custodire una storia, rispettare il lavoro di chi ci ha preceduto e assumersi la responsabilita’ di mantenerla viva.
Nel lungo cammino della nostra storia ci sono stati anche periodi difficili: gli anni della guerra, i cambiamenti sociale e le trasformazioni del commercio hanno messo a dura prova il lavoro della famiglia Casciotti. Nel tempo sono cambiate le abitudini di acquisto,e sono cambiati i mercati, ma e’ rimasto il desiderio di portare avanti cio’ che era stato costruito con impegno.
Dalle prime lavorazioni artigianali di Vittorina ai laboratori di piazza Statuto dai negozi di via San Donato alla gestione di Dario, Pelletterie Mariella ha attraversato guerre cambiamento sociali, trasformazioni commerciali, e nuove abitudini di acquisto.
Sono cambiate le epoche, sono cambiati i mercati, ma rimane il legame con la pelletteria, con la qualita’ e con una tradizione familiare che continua a vivere nel presente.
Perche’ in questa storia, la parola THE END non e’ ancora contemplata.